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Croazia
Cluana Viaggi per viaggi,vacanze e soggiorni nel Quarnaro
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Nel raggio di una decina di chilometri potrete spaziare dalla pace e freschezza delle cime montane alle isole assolate ben collegate con la terraferma, una vacanza ideale ricca di storia, cultura, leggende e di una natura veramente incontaminata. |
Località turistiche del Quarnaro di maggiore
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Il Quarnaro è facilmente raggiungibile
dall’Italia:
VIA TERRA in auto via Trieste
VIA MARE con gli aliscafi della Emilia Romagna Lines che collegano i porti di
Cesenatico, Rimini e Pesaro con l’isola di Lussino; oppure con la compagnia
Venezialines che collega Venezia con l’isola di Lussino
Per iniziare,partite dalla divina Riviera di Opatija (Abbazia) e scoprite il suo
lungomare lungo 12 chilometri,dove,nel lontano 1844,furono gettate le basi
dell’industria turistica per merito di un commerciante di frumento che fece
erigere il primo albergo cittadino – la famosa Villa Angiolina. Abbazia divenne
una delle località più esclusive della monarchia austro-ungarica, tra i suoi
ospiti tanti nomi di personalità d’alto livello,membri della famiglia
imperiale,artisti,scienziati e politici. Proseguendo tra ville eleganti e hotel
di lusso, tra giardini lussureggianti e parchi giungerete a Rijeka (Fiume), la
metropoli del litorale,oggi il centro mercantile e marittimo più importante
dell’Adriatico settentrionale. Sotto l’occhio vigile dell’imponente castello di
Trsat (Tersatto) e del più antico santuario mariano dell’intera Croazia,con il
suo convento francescano,la cattedrale di San Vito e la famosissima cappella
votiva, Rijeka (Fiume) vi affascinerà non soltanto come centro marittimo,ma
anche per la sua invidiabile vita artistico-culturale e la maggiore
manifestazione carnevalesca della Croazia. Chi cerca un’aria particolarmente
pulita e salubre,non deve far altro che continuare il proprio viaggio versa la
Riviera di Crikvenica (Cirquenizza) e Novi Vinodolski,la quale,fin dal
1906,vanta ufficialmente il titolo di stazione climatica ed il cui imponente
albergo Therapia, risalente al 1895,appartiene al novero degli edifici più belli
dell’intera costa croata.
Se invece desiderate il silenzio del mare ed il fascino delle isole,fate rotta
verso l’azzurro del Quarnaro,delimitato dalle mitiche isole d’Apsirto della
leggenda degli Argonauti: le isole di Rab (Arbe),Krk (Veglia), Cres (Cherso) e
Losinj (Lussino). Oltre a godere dello spettacolo mitico delle rocce
biancheggianti,delle insenature e delle fenditure immerse nell’azzurro
dell’Adriatico,dalle assolate cittadine con le loro magiche case di pietra,dei
profumi aromatici della lavanda,della salvia,del mirto e del pino, e di una
vegetazione singolarissima con oltre 2700 specie vegetali, queste isole vi
sveleranno,come fossero un vero e proprio paradiso arcadico,un invidiabile
numero di specie animali. E mentre scoprirete, in ogni angolo delle cittadine di
Losinj (Lussino), Osor sull’isola di Cres (Cherso) e Baska o Vrbnik sull’isola
di Krk (Veglia), i numerosi resti del ricco patrimonio storico-culturale di
questi luoghi,come la famosa Stele di Baska – testimonianza della lingua croata
risalente al 1100 d.C. – nei dirupi delle pareti rocciose potrete ammirare
l’habitat naturale del grifone,una specie protetta,mentre nelle acque del mare
circostante potrete assistere al magico gioco dei delfini e delle foche monache.
Tra l’Istria a nord e la Dalmazia a sud, il golfo del Quarnaro è il maggiore
golfo croato, la cui imboccatura è chiusa da cinque isole e da più isolotti. La
natura ha fatto sì che la maggior parte delle subregioni naturali della regione
montana della Croazia, trovassero sbocco nel Quarnaro, come una fascia verde,
questa regione montagnosa si è frapposta tra la costa e il fertile entroterra.
Questa regione è tra le più ricche di bellezze naturali: qui si trovano tre
degli otto parchi nazionali, la maggior parte del più grande parco naturale
croato, quello del Velebit, il parco naturale dell’Ucka e tutta una serie di
aree protette di minori dimensioni.
L’isola di Krk (Veglia) dorata e verdissima è un’isola, ma al tempo stesso non
lo è. Infatti è collegata alla terraferma da un ponte che, all’epoca della sua
costruzione, ero uno dei più lunghi del mondo. Krk è anche dotata di un moderno
aeroporto, ed è forse confrontando questa facilità di collegamenti con il senso
di felice distacco dal mondo e dalla routine quotidiana che proverete
immediatamente quando arriverete che potrà sorgervi il dubbio: Krk è un’isola o
no? Per alcuni Krk è l’isola dorata. Altri preferiscono chiamarla isola verde,
ma non c’è contraddizione tra le due definizioni: sono entrambe giuste perché
riguardano la ricca vegetazione, la bellezza dei paesi,la straordinaria varietà
di panorami,il contrasto tra la mitezza del paesaggio e le rocce nude e selvagge
delle sue scogliere, i tanti isolotti,le innumerevoli insenature nascoste. Anche
le isolette intorno a Krk – Plavnik,Kormat,Galun,Prvic e Zec – sono mete
estremamente attraenti. Certo non offrono la vivacità e la ricchezza di servizi
delle cittadine turistiche come Baska, Punta,Malinska,Omisalj,Njivice o Krk, ma
in compenso sono ancora più vicine all’ideale di natura intatta e incontaminata.
Cres e Losinj (Cherso e Lussino): un’isola o due? Una volta erano collegate da
un istmo creato dai Romani, oggi sono separate. La parte settentrionale di Cres
si spinge a fondo nel golfo di Rijeka (Fiume) ed è esposta all’imperversare
della bora, tanto che d’inverno non è raro vedere le cime più alte coperte di
neve. La parte meridionale invece protetta dalle folate del freddo vento del
nord, gode di un clima tipicamente mediterraneo. Del resto l’isola di Mali
Losinj (Lussinpiccolo) è considerata una delle zone che gode della maggiore
esposizione solare in Europa.
Merita un’attenzione particolare – nell’isola di Cres, un sorprendente lago di
acqua dolce, il lago Vrana,che copre un’area di 5.75 chilometri quadrati. La
superficie del lago si trova al di sotto del livello del mare, il punto più
basso del suo fondale raggiunge i –74 metri.
Ogni pietra del centro storico potrebbe raccontare una storia: gli stemmi sui
portoni parlano delle antiche, nobili famiglie isolane; gli utensili scolpiti
sui muri raccontano i mestieri artigianali come il fabbro e il falegname, a
indicare la casa e la bottega del pescatore, vedrete scolpito più di un pesce.
L’ascesa e la decadenza di Osor, antica città ora ridotta a un villaggio, sono
legate alla sua tradizione marinara e alla posizione sull’isola: il suo porto è
protetto da un canale, e ciò ha favorito Osor finche le navi non sono diventate
troppo grandi e ciò ha reso difficile o impossibile il passaggio e l’attracco.
Di qui la successiva, e inarrestabile decadenza. Ma d’estate le mura, i templi,
le iscrizioni, le statue di Osor, testimoni di una storia burrascosa, tornano ad
animarsi e a richiamare l’attenzione. A Osor, infatti vengono organizzate le
attesissime serate che convogliano nelle viuzze e nelle piazze della cittadina
frotte di villeggianti. Per l’occasione, tutte le case vengono ornate di
profumatissimi fiori multicolori e Osor ritorna a essere quella di un tempo.
Lubenice è uno dei centri abitati più antichi di Cres. Fu costruito su uno
spuntone di roccia a 387 metri d’altezza, in una posizione da cui si domina il
mare, sovrastati soltanto dalle nubi e dai gabbiani. Questa pittoresca cittadina
che mostra, nella sua piazza principale, la bella chiesa gotica di Sant’Antonio
Abate, vero parafulmine e franginubi per tutta la città, si sta però spopolando
, proprio come sta accadendo a Beli, città dall’architettura singolare, protetta
da vincoli paesaggistici.
Il clima dell’isola di Losinj è gradevole, soprattutto perché l’isola è coperta
di boschi, il che la rende fresca e salubre. Non a caso, l’isola è stata sempre
sede privilegiata di cliniche e sanatori, nonché meta di illustri pazienti, tra
i quali l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo, il principe Rodolfo, il
principe ereditario Francesco Ferdinando, che vi trascorse un periodo di sei
settimane. Nel secolo scorso Losinj si punteggiò di eleganti ville dei molti che
avevano potuto apprezzare la tanto decantata salubrità dell’isola. A Lussino
tutto richiama la tradizione marinara, dalla vegetazione che è stata importata
da tutte le parti del mondo, ai molti velieri dipinti conservati a Mali e a Veli
Losinj, alle ricche case che conservano i ricordi di tanti viaggi.
La località più attraente di Lussino è Cikat che,all’ombra di pini secolari,
cela alberghi moderni,palazzi e ville che non hanno nulla da invidiare a quelli
di Montecarlo e che furono costruiti dagli ultimi rampolli delle corti europee.
In questo tratto di mare ci sono molte isole che offrono interessanti
possibilità di soggiorno. L’isola di Ilovik, ad esempio, oltre al verde dei
boschi e alle fragranze dei fiori, dispone anche di due locali aperti al
pubblico: la Posta e la famosa trattoria Rozmari, in cui assaggiare persino
delle specialità americane.
Fra le 1185 isole e gli scogli sparpagliati lungo la costa adriatica, Susak è
una delle poche isole croate di sabbia: venti milioni di metri cubi di sabbia,
che danno un aroma speciale al vino che qui viene prodotto.
Intorno al 1889 il Consiglio Comunale proclamò Rab stazione balneare e
climatica. Un nuovo e significativo impulso allo sviluppo turistico di Rab
giunse da Edoardo VII d’inghilterra. Si dice che,durante il suo soggiorno
sull’isola, in compagnia della sua amante Wally Simpson, Edoardo amasse fare il
bagno nudo. E ciò sicuramente gettò le fondamenta della tradizione nudista
dell’isola, sebbene facesse anche vacillare altre fondamenta, quelle del trono!
L’isola di Rab è separata, o per meglio dire collegata alla terraferma dal
canale del Velebit. Quest’isola, una delle più boscose dell’Adriatico, possiede
ben trecento sorgenti di acqua fresca ed è come un immenso e lussureggiante orto
botanico ricolmo di piante, parte delle quali sono state introdotte da altri
luoghi. Il parco Komrcar,d’altronde, con i suoi pioppi, i cipressi, l’alloro, i
fichi d’India, il rosmarino, le agavi secolari è motivo di grande orogoglio per
gli isolani.
La città di Rab, cinta da mura medievali, si lascia apprezzare in tutte le
stagioni per i campanili romanici, le chiese, i palazzi, le vie lastricate, e le
antiche facciate degli edifici, ma in estate si trasforma in una grande galleria
ove espongono pittori famosi e non. Una grande galleria brulicante di gente
dalla quale però è sempre possibile fuggire: fuggire in una parco, in una
spiaggia appartata, nella quiete e nella privacy.
Un’altra perla è l’isola di Pag. Gli oliveti maestosi, le grandi saline, i
pizzi, la cui raffinata eleganza non ha nulla da invidiare a quelli belgi o a
quelli di Burano, tutto ciò costituisce la ricchezza dell’isola di Pag. Ma non
basta. Non dimentichiamo di gustare il formaggio locale: latte pecorino, olio
d’oliva e un segreto nella preparazione noto solo ai maestri caseari di Pag, ne
fanno una specialità gastronomica. La città di Pag, fondata nel Quattrocento,
probabilmente su progetto dell’architetto e scultore Juraj Dalmatinac, offre dei
veri e propri gioielli architettonici: il Palazzo Ducale, l’ incompiuta
Residenza del vescovo, la Cattedrale in cui si fondono armoniosamente romanico,
gotico e il nuovo stile rinascimentale.