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Dalmazia: il cuore dell’Adriatico croato ai piedi del re delle montagne croate.
La Dalmazia è la regione più a sud della Croazia e, nel contempo, la regione storica croata più conosciuta al mondo. E’ un luogo di sole,mare caldo,vegetazione sempre verde, olive, vino, pesci, canzoni, pittoreschi paesini con case di pietra, in una parola: un lembo d’autentico Mediterraneo. Andando da nord a sud, la Dalmazia inizia dall’estremità meridionale del re delle montagne croate, il Velebit.
   

Località turistiche della Dalmazia di maggiore interesse,descrizioni hotel,villaggi e appartamenti con relativi prezzi.
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Riviera di Zara
Zara
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Zaton
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Petrcane
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Biograd Na Moru 
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Isola di Dugi Otuk - Bozava 
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Vodice e Riviera
Vodice 
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Isola di Murter 
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Sibenik
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Primosten
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Trogir
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Piccoli Hotel a Trogir:
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Spalato-Podstrana
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Podstrana
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Omis
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Orebic
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Riviera Makarska 
Brela
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Baska Voda 
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Makarska
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Tucepi
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Podgora
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Gradac 
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Zigovosce
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Dubrovnik e Riviera
Dubrovnik 
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Plat
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Mlini
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Cavtat
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Neum Bosnia Erzegovina 
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Isola di Mljet 
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La Dalmazia è facilmente raggiungibile dall’Italia:
VIA TERRA 


VIA MARE

Le regioni turistiche della Dalmazia sono quattro: il territorio di Zadar (Zara),la regione di Sibenik (Sebenico),la regione di Spalato (Split),la regione di Dubrovnik.
Anche se sembrerebbe immodesto definirla luogo d’autentica ispirazione divina,la regione zaratina è davvero una terra di rare bellezze naturali incomparabili,e la presenza entro i suoi confini di numerosi parchi nazionali ne è la prova più evidente. Questo territorio,ricco di montagne,laghi e cascate,di canyon,rupi,grotte e doline,e pervaso dall’azzurro del mare stretto da una sequenza di splendide isole costellate di docili porticcioli e romantiche spiaggette,è sempre stato più semplice da dipingere che da descrivere a parole.
Al suono delle canne dell’organo marino – miracolo architettonico della riviera zaratina,dalla quale si può ammirare, così come dichiarò il famoso Alfred Hitchcock, “il più bel tramonto del mondo”, assaporando una fetta di formaggio pecorino di Pag (Pago) ed un bicchierino del famoso Maraschino,liquore da dessert nostrano ottenuto dall’autoctona amarena marasca, avrete modo di godere delle bellezze della regione e dei frutti di questa terra,nata da un momento d’irripetibile ispirazione divina. Con il proprio centro a Zadar (Zara),città che vanta tremila anni di storia ed il maggiore foro romano riportato alla luce sulla sponda orientale dell’Adriatico croato,nonché le indimenticabili chiese romaniche di Sant’Anastasia e San Crisogono,alle quali s’aggiunge la più antica città regia croata, la vicina Nin,con la più piccola cattedrale al mondo (la chiesa Di Santa Croce,lunga appena 36 passi),il territorio della regione zaratina saprà raccontarvi meglio di qualsiasi libro,la ricca storia delle origini dell’identità culturale croata. Il ricco patrimonio,culturale, spirituale e materiale della città di Zara,già centenaria sede dei Liburni Illirici e millenario capoluogo della Dalmazia,è testimoniato chiaramente dalle sue fortificazioni ben conservate e dai suoi numerosi monumenti sacri,capeggiati dall’edificio,simbolo della città,la chiesa di San Donato,risalente al IX secolo,l’edificio croato più imponente dell’alto Medioevo.Sotto la protezione celeste di ben quattro patroni: Zoila, Simone, Crisogono e Anastasia, Zara,oltre ad essere orgogliosa del proprio tesoro archeologico e monumentale,preservato gelosamente nel corso dei secoli,è fiera anche del fatto che qui,nel lontano 1936, furono poste le basi della più antica università della Croazia. Con i suoi rari archivi, le sue biblioteche,ed i tesori di musica sacra, Zara vide nascere il primo romanzo croato e la stampa del primo giornale in lingua croata.
Questa regione turistica ha tre volti ben distinti:quello montuoso,quello litoraneo e quello isolano. La zona montuosa comprende la parte meridionale del Parco naturale del Velebit ed il Parco nazionale Paklenica. La principale attrazione naturale della zona litoranea ed il suo fertile entroterra è il Parco naturale Vransko Jezero. Anche la parte isolana assai frastagliata,vanta un vero e proprio gioiello della natura: il parco naturale Telascica.
In una piccola area della Lika che appartiene a Zara,ci sono le grotte Cerovacke, a detta di molti le più belle della Croazia. Gioiello naturale del territorio zaratino è il Parco nazionale Paklenica, che comprende la zona più suggestiva del Velebit meridionale e si estende su una superficie di 96 chilometri quadrati. La sua attrazione principale sono le due impressioanti gole della Velika e Mala Paklenica,che,come due fenditure nella montagna,dal mare vanno sin sotto le vette più alte del Velebit. Tante sono le forme carsiche bizzarre e le grotte,in questo parco,che vanta anche un ricco patrimonio botanico e faunistico,grazie alle grandi differenze climatiche della zona. Nonostante il suo aspetto selvaggio,la Paklenica è facilmente raggiungibile per la vicinanza della Strada Adriatica litoranea e l’autostrada. La vista del Velebit,montagna che sovrasta la località di villeggiatura di Starigrad-Paklenica,attrae i turisti desiderosi di un’avventura non troppo estrema,mentre la vista del parco è resa più agevole dalla presenza di tanti cartelli esplicativi scritti in più lingue straniere. La selvaggia gola della Velika Paklenica,un tempo attraversata dalle donne di montagna che,sulle spalle,portavano il sale del litorale ed il grano proveniente dalle fertili terre della Lika,oggi è attraversata da un piacevole percorso podistico. Una parte del percorso passa ai piedi delle nude pareti rocciose,dove,qua e là,nella notte dei tempi,furono scavate piccole gallerie,all’uscita dal canyon ci si inerpica dolcemente,superati alcuni splendidi prati,sui pendii boscosi del Velebit. Si tratta di un percorso adatto ai visitatori di tutte le età,specialmente bambini, i quali, grazie ai numerosi cartelli informativi,avranno la possibilità di imparare tante cose sulla natura. Tra le tante grotte la più bella è quella chiamata Manita Pec,mentre tra le specie animali le farfalle ed i rapaci attirano l’attenzione dei turisti. Il Parco Naturale VRANSKO JEZERO,che comprende il maggiore lago croato ed il territorio circostante,a due passi dal mare,sembra fatto apposta per coloro che amano forme meno faticose di svago all’aria aperta. Spicca l’eccezionale ricchezza di uccelli, in particolare varie specie di anatre selvatiche, ed aironi. Questo parco attrezzato con vari punti d’osservazione è,quindi,un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching. Il terzo parco naturale della Dalmazia zaratina è TELESCICA,situato nel versante meridionale della maggiore isola dell’arcipelago zaratino,Dugi Otok.L’ampio golfo di Telascica è uno dei porti preferiti dai diportisti dell’Adriatico,perché garantisce un riparo sicuro anche durante le tempeste più forti. Sul versante settentrionale dell’isola Dugi otok,si trova Soliscica,un altro ampio golfo sulla cui imboccatura svetta imponente il faro Veli Rat. Da lì si può rapidamente salpare alla volta dei numerosissimi isolotti dell’arcipelago zaratino.La maggior parte di essi, con soltanto un piccolo centro abitato,come Ist, ad esempio,non conosce di certo il problema del traffico automobilistico. Essendo ancor maggiore il numero degli isolotti disabitati,ciascun diportista,novello Robinson,potrà trovare in questo arcipelago un isolotto solitario tutto per sé. La costa della terraferma,nei dintorni di Zara,si distingue per il gran numero di spiagge di sabbia. Esse sono più numerose attorno alla città antica di Nin. Dirimpetto al Velebit si protendono le coste spazzate dalla bora della brulla e nuda isola dalmata di Pag.
Vivere senza televisione,senza auto,senza telefono…un sogno irrealizzabile?Un periodo lontani dalla routine,dallo stress,in un luogo incantevole,dal clima ideale,in cui poter unire relax e stimoli culturali,divertimenti e sport. Ma esiste questo posto? Esiste: potrebbe essere,ad esempio una delle 400 e più isole che si trovano dinnanzi alle città-monumento di Zadar (Zara) e Sibenik (Sebenico). In ognuno di esse,infatti,troverete l’attrattiva della bellezza naturale,l’interesse dei monumenti storico-artistici,la quiete di un luogo quasi fuori dal tempo. Del gran numero di centri turisticamente interessanti sulla costa,ricorderemo l’antica città regia,Biograd (Zara vecchia) e la pittoresca Primosten,che una volta era un’isola e solo più tardi fu collegata con la terraferma da un ponte che l’ha trasformata in penisola. I muri a secco di Primosten che certo susciteranno la vostra ammirazione,testimoniano di una dura lotta per strappare al mare ogni palmo di terra.In quelle pietre c’è come un inno al lavoro e alla tenacia dell’uomo, tanto che la loro immagine è stata scelta per decorare la sede delle Nazioni Unite a New York. Isole e isolette verdi di macchia mediterranea e di olivi emergono dal mare con le loro forme variegate,incise da valli,mosse da colline,frastagliate da insenature e baie,irte di promontori.Olib,Silba,Premuda,Vir, e poi Dugi Otok,Lavadra,Pasman,questi sono i nomi che avranno il potere di farvi dimenticare i giornali e la politica,la cravatta e le convenzioni. I vincoli della società moderna sono ormai alle vostre spalle. Davanti a voi non c’è altro che natura vergine.
Dugi Otok (Isola Lunga),ha una superficie di 114 chilometri quadrati a completa disposizione della vostra vacanza. La natura ancora incontaminata si sposa con i villaggi di pescatori e di agricoltori e offre spiagge stupende e appartate nonché complessi turistici perfettamente attrezzati dove potrete incontrare ospiti croati e stranieri. L’insenatura Telascica è uno dei più grandi porti naturali dell’Adriatico,ma anche la sede di un parco naturale in cui i mufloni vivono e si riproducono in libertà. Lungo la costa occidentale ci sono numerose spiagge incastonate in ampie insenature. Tra tutte la più interessante è forse quella di Saharun,dominata da un faro alto 41 metri chiamato Veli Rat. Il faro fu costruito nel 1949 e il suo intonaco è stato impastato con 100.00 tuorli d’uovo per difenderlo meglio dall’azione della salsedine e del sole. Agli amanti della natura, poi,non potrà sfuggire la rigogliosa pineta di Bozava. Sali il centro più popoloso dell’isola, è sempre vissuto di pesca. E il ritmo delle reti,che si calano e si ritirano colme di pesce,scandisce una vita semplice,ma anche ricca di valori importanti. Valori su cui potrà intrattenervi l’oste Frane,o il pescatore Ante,che si compendiano nel lavoro del mare, nel ristoro del vino,nella risata della taverna,nel silenzio delle notti infranto soltanto dal frinire delle cicale e dal frangersi delle onde. Valori che ritornano nel canto dello zio ingannato dagli olivi eternamente assetati,e che ritorna all’antico mestiere del mare. Valori e leggenda si incontrano di nuovo una volta giunti alle isole Kornati (Coronate),un labirinto di rocce,scogli,isolette sparpagliate in mare azzurro e smeraldino. La leggenda narra,infatti,che Dio,terminata la creazione,si ritrovò con un pugno di rocce avanzate. Le gettò dunque in mare a casaccio e,contento del risultato,decise di lasciarle lì come erano. E George Bernard Shaw,il grande drammaturgo inglese, disse, variando sul tema:”Gli Dei vollero coronare la loro opera creatrice. Perciò, L’ultimo giorno, dalle lacrime, dalle stelle e dalla brezza marina crearono le isole Coronate.”La leggenda cambia un po’,dunque,ma non cambia lo stupore e la meraviglia che conquista chi si trovi a passare vicino a questa corona di 140 tra isole,isolette e scogli,vero gioiello del Mediterraneo.L’elemento che maggiormente caratterizza questo arcipelago sono gli alti strapiombi e le rupi inaccessibili che rendono le isole immediatamente riconoscibili. L’arcipelago è singolare per la sua frastagliatura e bellezza eccezionale. All’interno si trovano centinaia di chilometri di muretti a secco che delimitano le varie proprietà. Sull’isola Kornat,una delle più grandi insieme a Zutr, Piskera e Kurba Vela si può ammirare un’attrazione naturale più unica che rara. Si tratta di una lastra di pietra calcarea detta Vela Ploca,inclinata di quasi 40° e della superficie di circa un ettaro. Le isole Kornati sono oggi Parco Nazionale e una pescosissima riserva marina. Vi sono anche alcuni importanti reperti archeologici,come i resti di una fortezza illirica,di una villa romana a Mala Proversa,la chiesa protocristiana di Santa Maria,nonché alcune costruzioni di epoca medievale. A Zut e Piskera,i velisti potranno trovare tutto ciò che può servire loro per l’attracco collegata con la terraferma mediante un ponte girevole di 12 metri che si trova a Tisno. Isola di pescatori,coltivatori di olivo e costruttori di imbarcazioni,Murter è l’isola abitata più vicina a Sibenik (Sebenico). Tra i centri più importanti dell’isola, ricordiamo l’omonimo Murter,il più grande dell’isola. Poi Hramina,con il golfo boscoso e la sua insenatura sabbiosa detta Slanica. A Slanica ci si può fermare in albergo o in campeggio,entrambi accoglienti. Altri centri da non perdere sull’isola: Betina, Tisno,Jezera. Merita anche un’escursione Prvic,piccola isola nelle vicinanze di Vodice,che rappresenta una vera e propria oasi protetta di flora e di fauna mediterranea.
Più ci si spinge verso sud,più i colori diventano intensi e vividi,senza però perdere nulla di quell’armonia straordinaria che colpisce persino gli esteti più esigenti. Dimenticherete il caos del traffico e la bruttezza delle città moderne,immersi in una natura e un’architettura spesso mirabili. Trogir (Traù) è da molti considerata una piccola Venezia,qui è stato rinvenuto un bassorilievo greco (IV sec. A.C.) che raffigura Kairos, la divinità del momento propizio. Sebbene Kairos sia sfuggente per definizione a Trogir avrete l’occasione unica per prenderlo al volo.
Parallela all’isola –penisola di Peljesac si estende la boscosa Mljet la cui superficie di 100 chilometri quadrati è in gran parte coperta di pini . L’isola è ricchissima di bellezze naturali: grotte carsiche,due laghi collegati tra di loro e con il mare,numerose spiagge di sabbia e ciottoli,ricchissime riserve di pesci e di aragoste. Proprio per questo è stata proclamata parco nazionale. Sull’isola si trovano una decina di villaggi con belle spiagge e fondali adatti alla pesca subacquea. Gli amanti delle antichità,potranno visitare a Polace una basilica paleocristiana,gli imponenti resti di un palazzo risalente al periodo bizantino e,sparse qua e là,tracce di fortificazioni illiriche. Al centro della più grande dei due laghi interni all’isola,il Veliko Jezero, si trova un’isola (un’isola nell’isola!) su cui fu costruito un monastero in stile romanico. Successivamente,il monastero fu rimaneggiato e infine incluso in un edificio rinascimentale cinto di mura e coronato da una torre.
A largo di Dubrovnik il suggestivo arcipelago delle Elafiti si offre, come bellezza naturale ancora intatta, a chi abbia appena terminato di gustare le bellezze architettoniche della perla dell’Adriatico. L’arcipelago occupa una superficie di 90 chilometri quadrati ma le sue quattordici isole non ne coprono più di trenta. La costa di queste isolette è ripida e alta e crea una protezione naturale contro i venti freddi della terraferma. I villaggi costruiti al riparo di profonde insenature e,protetti dai rigori dell’inverno,offrono refrigerio nei giorni caldi dell’estate. I fondali sassosi delle Elafiti sono coperti da alghe verdi,brune e rosse e sono ricchi di pesci bianco,di crostacei e molluschi. Un’occasione ghiotta per gustare un piatto fresco e prelibato, direttamente dal mare alla vostra tavola.
Gli amanti delle esplorazioni subacquee avranno anche l’emozione di ammirare formazioni coralline nel canale di Mljet e intorno a Sant’Andrea. Le ripide scogliere delle Elafiti sono coronate da pini giganteschi,ma la vegetazione di queste isole, sia per natura sia per l’intervento dell’uomo, è molto varia. Si va dai pini ai cipressi,dalla palma all’aloe,dal cactus agli agrumi. A Kolocep,oltre alla vegetazione subtropicale e ai molti piacevoli itinerari, si può ascoltare la leggenda di Cavalika e Macus. Il giovane Macus si innamorò sin da fanciullo della bella Cavalika. I due innamorati ebbero la fortuna di sposarsi e di vivere insieme fino alla morte. In onore della coppia felice gli abitanti di Kolocep chiamarono con il loro nome i due promontori dell’isola, che oggi, è meta irrinunciabile di ogni itinerario romantico.